
Il Content management system (CMS), letteralmente “Sistema di gestione dei contenuti” è una categoria di sistemi software che serve a organizzare e facilitare la creazione collaborativa di documenti e di altri contenuti. Tecnicamente il CMS è un’applicazione lato server, divisa in due parti: il back end, ovvero la sezione di amministrazione, che si occupa di organizzare e supervisionare la produzione del contenuto, e il front end, cioè la sezione dell’applicazione che l’utente usa per realizzare fisicamente modifiche, aggiornamenti ed inserimenti.
Cenni storici
I Content Management System sono nati negli Stati Uniti e sono stati inizialmente sviluppati da alcune organizzazioni che producevano notevoli quantità di pubblicazioni, per il loro uso interno. Nel 1995 la CNET rese pubblici gli studi e i prodotto sviluppati internamente, distribuendoli con l’etichetta “Vignette”. La compagnia cominciò a mettere a disposizione il software come sistema di gestione dei contenuti che si appoggia sul web, permettendo ai siti di creare interfacce di presentazione dei propri contenuti web su di un software precedentemente sviluppato. Nel 1998, la Pencom Web Works, una compagnia di consulenza aziendale, introdusse il server di trasformazione dati (DTS) Metaphoria, che permetteva agli sviluppatori Java di scrivere applicazioni che potevano essere collegate con i contenuti e permettevano di distribuire tali contenuti su canali diversi. Il prodotto non ebbe successo, ma il concetto che era stato introdotto costituì le basi di ciò che è diventato il CMS odierno.
Il problema della gestione dei contenuti
In un approccio sistematizzato al problema della gestione dell’informazione si affrontano le seguenti fasi:
· Identificazione degli utenti e dei relativi ruoli di produzione o fruizione dell’informazione
· Assegnazione di responsabilità a differenti categorie di utenti per distinti tipi di contenuti (in un progetto complesso il prodotto finito non è frutto del lavoro del singolo, che pertanto non ha possibilità o esigenza di intervenire in tutti gli ambiti)
· Definizione delle attività di workflow, cioè formalizzazione di un percorso per l’assemblaggio del prodotto finale che, in quanto frutto di produzione frammentaria, deve acquisire la sua unitarietà sottostando a opportune procedure di supervisione. Più prosaicamente, per poter rendere efficiente la comunicazione tra i vari livelli della gerarchia, è necessaria un’infrastruttura di messaggistica, con la quale i gestori del contenuto possono ricevere notifica degli avvenuti aggiornamenti.
· Tracciamento e gestione delle versioni del contenuto
· Pubblicazione del contenuto.
Nonostante i CMS non siano stati concepiti per il Web, oggi il loro utilizzo più diffuso è rivolto alla gestione di siti web, soprattutto se di grandi dimensioni e frequentemente aggiornati.
Una delle applicazioni più utili dei sistemi di CMS, infatti, è nella gestione dei portali, dove vengono impiegati come strumento di pubblicazione flessibile e multiutente.
Ad esempio, gestione di contenuti testuali (notizie, articoli ecc.), link, immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile. Può essere modificata anche la struttura stessa delle pagine in numero ed organizzazione. A volte i WCMS danno la possibilità di gestire anche più versioni dello stesso sito (ad esempio, HTML o WAP).
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un’enciclopedia on-line, un blog, un forum etc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.